Sono un'insegnante di Scuola Secondaria di Secondo grado e, fin dai primi anni di insegnamento, ho scelto un approccio "modulare", creando un bagaglio di "strumenti di apprendimento", in continua trasformazione e aggiornamento, da cui attingere in base alle esigenze e alle attitudini degli studenti e alle competenze da sviluppare.
Insegnando la materia "Scienze Giuridico Economiche", ho sempre utilizzato la "simulazione" per sviluppare le competenze richieste, per una duplice motivazione: la struttura del gioco permette lo sviluppo di diverse competenze; l'errore, nella modalità di gioco, può essere motivo di miglioramento.
Nel corso degli anni ho sentito l'esigenza di specializzarmi nel supporto alle persone con difficoltà (attività di supporto), e attualmente sono un'insegnante di sostegno. Credo che, per sviluppare le competenze sociali, sia importante sviluppare una metodologia di apprendimento, intesa come multimodalità degli strumenti.
In questi anni di insegnamento ho sperimentato l'uso delle TIC e l'approccio ludico ("ludificazione" e "gamification").
Sento oggi l'esigenza di continuare il percorso di insegnamento attraverso strumenti di apprendimento semplici e "mirati" da poter utilizzare e condividere in molteplici situazioni, a scuola e nelle attività formative, sotto forma di "kit multiuso" da personalizzare e utilizzare in base a:
disciplina
obiettivi
utenza / target
tipo di prova / verifica (formativa, sommativa...)
valutazione (scolastica, auto-valutazione...)
Due “scienze”… a confronto
Il diritto come scienza dovrebbe indicare il livello di sviluppo di una società.
Negli ultimi secoli il diritto è diventato l'insieme delle norme dello Stato sulle quali si basa una comunità organizzata per raggiungere i propri fini, che, nello stato democratico, sono i fini della maggioranza.
L’economia come scienza trova le sue origine nella filosofia.
Solo successivamente il suo fondamento è diventata la scarsità delle risorse (beni e servizi) per cui l’uomo per soddisfare i suoi bisogni deve svolgere un’attività economica.
In tal modo il breve periodo si è sostituito al lungo periodo e la micro-economia alla macro-economia.
L'innovazione digitale semplifica i processi, automatizza i gesti quotidiani, agevola e amplifica la comunicazione, apre opportunità fino a poco tempo fa inimmaginabili.
In applicazione del principio di equità, sancito anche dalla Costituzione italiana e che impone allo Stato il compito di fornire a tutti le stesse opportunità, la tecnologia è un supporto ormai irrinunciabile per tutti e ancor più per una persona che presenta difficoltà, a qualsiasi livello.
Volendo rappresentare la tecnologia in termini ICF:
aiutare la persona ad adattarsi alle "richieste" dell'ambiente costruito, attraverso la scelta e la personalizzazione degli ausili tecnici;
adattare l'ambiente alle esigenze della persona attraverso una progettazione accessibile o, se esistenti, l'abbattimento di barriere architettoniche o psicologiche; un punto di equilibrio tra questi percorsi, diverso per ogni persona, e rappresentato dal “massimo grado di autonomia possibile” per ogni singolo utilizzatore;
design for all (progettare per tutti) che dall’architettura si sta sempre più estendendo anche alla tecnologia applicata nella didattica.
Poche ore di accompagnamento individuale o in piccolo gruppo, possono offrire un supporto fondamentale:
nel breve termine, per riconquistare autonomia, sia nello svolgimento dei compiti che nel cercare chiarimenti in merito ad una specifica lezione
nel nel lungo termine, come preparazione a futuri esami.
Sia in presenza che online, per offrire maggiore flessibilità logistica e oraria.
Empatia: per capire meglio la situazione dello studente al fine di accompagnarlo nel percorso di successo scolastico.
Reattività: per fornire risposte tempestive ed immediate alla situazione di disagio per insuccesi.